Guida alla taglia del casco: come NON sbagliare la misura

Guida alla taglia del casco: come NON sbagliare la misura

3 Aprile 2021 Off Di Nicky

Se vuoi scegliere il miglior casco da moto ti devi concentrare sul modello e sui materiali, ma ovviamente non puoi dimenticare la misura. Deve essere delle giuste dimensioni per la tua testa. Non può essere troppo stretto e neppure troppo largo, altrimenti sarebbe del tutto inefficace. La sicurezza la ottieni solo da un casco che calza perfettamente, come vuole inoltre l’omologazione. É importante, ad esempio, che il cinturino trattenga fermo il casco durante l’impatto, senza farlo saltare via al primo movimento brusco. Oltre alla protezione devi tenere presente che il casco della misura giusta ti assicura la visibilità necessaria mentre guidi la tua due ruote. La misura influisce altresì sull’aerazione e sul comfort senza arrecarti fastidio, perché tu possa concentrarti sulla conduzione della moto. Le marche offrono una vestibilità differente, ma al prodotto si allega solitamente una tabella con le misure. Le taglie partono dalla XXXS, che corrisponde a 48/50, per arrivare alla XXL corrispondente a 63/64.

Il modo più adatto per scegliere la misura del casco da moto è provarlo. Come si fa con gli stivali da moto e l’abbigliamento, è bene indossare l’articolo e sentire se è ben calibrato sul capo. Ricorda che l’apertura anteriore del casco deve stare un paio di dita sopra le tue sopracciglia. Una distanza di due dita ci vuole anche tra la gola e il cinturino. Quest’ultimo deve sempre essere allacciato alla prova.

Fai attenzione ai tre aspetti importanti:

  • l’imbottitura sugli zigomi non deve comprimere troppo;
  • controlla di non aver fastidio alle tempie, il casco potrebbe essere di una taglia più piccola del dovuto o la calzatura di quel casco non è per te;
  • muovendo la testa, con indossato il casco, a sinistra e a destra, il casco deve seguire bene il movimento della testa senza avere un “distacco”.

Peso e materiali usati

Il peso del casco è molto importante specialmente se vuoi intraprendere un viaggio lungo. Meglio fare attenzione a questo elemento anche se ti trovi nella condizione di avere problemi al collo. La calotta esterna può essere realizzata con i materiali più diversi, ma normalmente si tratta di prodotti leggeri. Non dovesti mai acquistare un casco che superi i 1.500 grammi, per evitare di stancare il collo, ma mediamente trovi caschi che pesano sui 1.200 grammi. Chiaramente la maggiore leggerezza ti permette un comfort più elevato e di viaggiare meglio, ma il costo va di pari passo con la leggerezza. Solitamente il materiale di livello top è la fibra di carbonio. Non è comunque l’unico di buona qualità e capace di abbinare la leggerezza alla protezione. La scelta del miglior casco da moto ti porta anche a esaminare i materiali con cui sono composti gli articoli presenti sul mercato.

Il materiale contribuisce alla protezione e quindi all’efficacia del sistema di sicurezza. La parte più importante è la calotta che può essere creata con fibre composite.

La vetroresina, questo è il termine più conosciuto per descrivere questo tipo di materiale, può essere presente solamente come fibra di vetro oppure con la combinazione tra carbonio e fibra di vetro (oppure formata da altre combinazione di fibre amalgamate grazie a resine apposite). Il carbonio ha un’elevata resistenza, ma è bene che tu legga le schede tecniche prima di procedere all’acquisto del casco.

I modelli impregnati di resina aumentano la resistenza, superando i livelli normali. In questo caso all’impatto con il suolo il prodotto potrebbe frantumarsi. Le fibre, invece, riescono a dare una grande resistenza insieme all’elasticità, impedendo così che il casco si possa rompere. In ogni caso avrai la leggerezza necessaria per il tuo viaggio.

In alternativa puoi optare per la calotta in plastica, creata tramite la plastica fusa e raffreddata all’interno dello stampo. Si usano generalmente il policarbonato e il polimero e il materiale raffreddato viene verniciato con sostanze apposite per aumentare la resistenza, tuttavia la plastica è meno performante in termine di resistenza agli urti e agli sbalzi termici.

Problemi di cervicale?

Se soffri di cervicale devi sicuramente ridurre il peso del casco. Le categoria più indicate è senza dubbio l’integrale: ti garantisce il miglior grado di sicurezza di tutte le tipologie di casco che abbiamo visto (insieme all’adventure) e il minor peso (escluso il jet che non consiglio assolutamente per un moto viaggiatore dato il basso livello di sicurezza).

La scelta tra i modelli, però, deve sempre essere ben calibrata all’utilizzo che se ne fa. Valuta al meglio la leggerezza, perché resta l’aiuto migliore, altrimenti danneggerai ulteriormente il tuo collo e la tua testa, aggiungendo peso alla tua cervicale.

Un altro grande aiuto per sopperire ai dolori di cervicale dovuti dall’utilizzo del casco, è la ginnastica per rinforzare la muscolatura del collo.

Sicurezza del Casco: è veramente “sicuro”?

Il casco è il componente più importante dell’equipaggiamento del motociclista. É obbligatorio indossarlo e sceglierne uno omologato, quindi rispettoso delle normative vigenti.

Per verificare se il prodotto sia davvero sicuro, ci sono alcuni accorgimenti da seguire:

  • il sito Sharp riporta i test effettuati dal Ministero dei Trasporti Inglese per l’omologazione dei caschi. Si trovano i risultati ottenuti sui 22 impatti a cui vengono sottoposti gli articoli dei vari brand e i relativi punteggi. Grazie a queste informazioni puoi avere una prima selezione dei migliori caschi da moto;
  • prendi quelli con il punteggio massimo, ricordandoti che Sharp è l’unico ente indipendente del settore a effettuare prove per la sicurezza;
  • valutare la misura, dopo averlo indossato, che deve essere perfetta per il tuo capo;
  • verifica che il cinturino resti saldamente agganciato;
  • accertati di avere una buona visibilità mentre lo indossi.

Questi passaggi ti porteranno a trovare il modello di casco più sicuro. Ovviamente la sicurezza è un parametro obbligatorio per gli articoli in commercio, ma alcuni articoli non rispondono in maniera adeguata alle indicazioni di legge.

“Occhio al Tarocco”

I furbetti non mancano neppure nel settore delle moto, quindi fai attenzione ad acquistare il casco, perché potresti imbatterti in prodotti non omologati e non sicuri. Oltre a rischiare una contravvenzione, puoi mettere a repentaglio la tua stessa vita. Solitamente gli articoli tarocchi hanno un prezzo decisamente più basso. Un controllo che devi sempre fare riguarda la presenza del marchio E, cucito all’interno del rivestimento del casco. La sua presenza affiancata da un numero che indica il Paese per cui è stato omologato, nel caso dell’Italia si tratta del 3, certifica l’omologazione.

Se non trovi il codice, lascia al venditore il prodotto.

Tipi di Chiusure

Le chiusure dei caschi sono due: micrometrica e doppio anello. La prima è solitamente usata nel caschi Jet per città, perché le tratte sono brevi e quindi si ha bisogno di una maggiore facilità e agilità nel mettere e togliere la protezione del capo. Influisce anche la velocità. Consigliabile il sistema a doppio anello di sicurezza per chi percorre lunghe distanze a velocità sostenute, come i viaggi in autostrada.

In realtà i due sistemi sono già selezionati dai produttori quando realizzano i caschi, ma tu prendi in considerazione questi aspetti. La maggiore sicurezza è data dalla chiusura più complessa, perché è molto più difficile che il casco si stacchi durante l’impatto.

Un altro punto a favore della chiusura a doppio anello è la semplicità del meccanismo: si passa il cinturino all’interno dei due anelli di metallo in modo da bloccarne lo sgancio involontario. STOP. Nessun meccanismo composta da plastica o molle che si potrebbe rompere durante una caduta, presente invece per la chiusura micrometrica.

Il mio consiglio quindi ricade sull’acquisto di un casco con chiusura a doppio anello per motivi di sicurezza.

Ciò non significa che lo sgancio rapido non sia efficiente, ma le sue prestazioni sono limitate a un uso, per così dire, più tranquillo. La chiusura micrometrica permette di regolare il cinturino sulla misura del capo una volta per tutte. Una volta sistemato nella giusta posizione, non ci si deve più preoccupare.

Chiusura a doppio anello

La chiusura con due anelli a D ha un classico cinturino da infilare prima in un anello e poi nell’altro. Una volta effettuate le due operazioni si deve regolare la posizione. A quel punto si blocca dietro a un passante. Per sbloccarlo si segue la stessa procedura, ma all’inverso.

Usandolo noterai che il meccanismo è un po’ complesso, tuttavia ti garantisce un elevato livello di sicurezza, proprio perché assicura il casco al capo saldamente. Questo tipo di chiusura è solitamente in dotazione ai caschi integrali e a quelli modulari, proprio perché sono prodotti adatti alle trasferte più lunghe, ai percorsi più difficili e alle velocità sostenute.

Infatti per chi corre in pista la chiusura a doppio anello è d’obbligo. Quando scegli il miglior casco da moto tieni presente i due anelli a D come sistema che tutela maggiormente la tua sicurezza.

La chiusura a doppio anello non ha parti in plastica e quindi non c’è alcun ingombro.

Chiusura Micrometrica

Si usa principalmente sui caschi Jet e sui caschi integrali di fascia economica medio-bassa e si definisce comunemente a sgancio rapido, la chiusura micrometrica ha un cinturino che viene regolato la prima volta e si mantiene in posizione per sempre. La fibbia a innesto rapido si può agilmente sbloccare premendo un tasto.

La indossi in maniera comoda e ovviamente assolve al suo compito, ma l’uso in città è giustificato perché la velocità è limitata e i tragitti sono brevi. L’esigenza di dover mettere e togliere il casco molte volte e rapidamente richiede di sfruttare un sistema che sia sicuro, ma non d’impiccio. Quando scegli il miglior casco da moto devi concentrarti sull’uso che ne farai, quindi verifica il tipo di chiusura per essere conscio del livello di sicurezza che ti serve.

Accessori per il casco

Quando decidi di acquistare un casco, come abbiamo visto, ti devi concentrare sui materiali e sui componenti per la sicurezza. Ma ti trovi di fronte l’opportunità di acquistare degli accessori utili a rendere la tua protezione maggiormente performante e adatta alle tue esigenze.

Ci sono in commercio caschi (iper)tecnologici, ci sono gli interfono per comunicare con il passeggero durante il viaggio, ci sono visiere speciali ed elementi pronti a evitare che il freddo possa nuocerti. I passamontagna e le protezioni per il collo riscaldano e tutelano le parti sensibili dall’aria. Siccome anche la visuale è importante, ci sono alcuni articoli come le visiere oscurate e i sistemi Pinlock che ti aiutano a usufruire al meglio della protezione per il viso, non solo per coprirlo durante gli urti, ma soprattutto per vedere bene dove vai.

Per alcuni modelli di casco c’è il sottomento, pensato per riparare il mento dall’aria che colpisce in maniera fastidiosa durante il viaggio.

Passamontagna

Il passamontagna da moto è un accessorio molto comodo e particolarmente apprezzato perché è in grado di separare la testa dal casco. Serve principalmente ad avere traspirabilità e una minore sudorazione (d’estate). Con il suo utilizzo potrai beneficiare di una maggiore igiene e pulizia del casco. Anche se le parti interne del casco sono lavabili, vista a delicatezza è meglio adoperare tutti gli accorgimenti necessari per aumentare il livello di pulizia.

La scelta del passamontagna si basa sulle due categorie presenti in commercio: il modello corto pensato per coprire testa e collo e quello integrale che avvolge anche il petto.

Il secondo tipo ha solitamente un sistema WindStopper, perfetto per l’inverno e per la protezione del collo e del petto dall’aria fredda durante le proprie trasferte in sella alla due ruote.

Pinlock

Il Pinlock è un accessorio destinato alla visiera del casco, ma si può usare solamente in alcuni modelli. Quando scegli il miglior casco da moto devi necessariamente tenere presente che non tutti gli accessori sono adattabili a qualsiasi tipo di elmetto.

Il requisito necessario, in questo caso, è ovviamente la presenza della visiera. Il Pinlock è un sistema anti-appannamento della visiera. Costituito da una membrana gommosa per aderire bene alla visiera, ha in dotazione apposite viti per bloccare l’accessorio alla visiera. Non tutti i modelli hanno la possibilità di effettuare l’aggancio con le viti, quindi non si può usare l’accessorio.

Chiaramente devi pensare al calore e al sudore che favoriscono l’appannamento della visiera, quindi meglio prediligere un casco che possa supportare l’installazione del Pinlock. I costi sono generalmente limitati per questo tipo di sistema, ma i benefici sono decisamente elevati.

Visiera Oscurata

La visiera oscurata è un accessorio particolarmente utile per il casco, perché quando viaggi con il sole, ti evita l’effetto dei raggi che rendono difficoltosa la visuale. Questo tipo di oggetto non impedisce il riconoscimento del motociclista durante i controlli di polizia ed è ovviamente omologato. Non vale lo stesso discorso per le visiere specchiate, che sono quindi da evitare.

L’oscuramento è utile contro l’eccessiva luce solare, ma nelle giornate nuvolose può risultare più scomodo per riuscire a vedere bene la strada. Per questa ragione è meglio che tu scelga un modello a doppia visiera. Quando la luce aumenta premi un tasto e sulla visiera scende una specie di occhiale da sole.

Collo

Il passamontagna permette di coprire il collo, ma se ti da fastidio avvolgere tutto il capo sotto il casco, puoi optare per un accessorio fatto apposta per proteggere solamente il collo. Lo infili dalla testa e lo posizioni appunto sul collo, riparando anche la gola dall’aria fredda nella stagione invernale. La sua efficacia è indiscutibile e lascia liberi il capo e il petto.

Manutenzione e Pulizia del Casco

La pulizia del casco è fondamentale per mantenere le elevate prestazioni riservate dal modello scelto. Ti devi occupare della sua manutenzione per avere l’igiene necessaria e per questo è consigliabile pulirlo a fondo ogni cinque utilizzi.

Le operazioni riguardano sia la parte esterna sia la parte interna, specialmente per eliminare gli effetti della sudorazione su stoffe e tessuti che compongono l’interno del casco. L’articolo andrebbe cambiato ogni 5 o 7 anni, ma sicuramente la sua durata dipende anche dalla pulizia. Per lavare i diversi componenti del casco bisogna dividerli, ovvero estrarre le varie parti, dalla visiera all’imbottitura.

Gli inserti vanno rimossi e si deve lavare con l’acqua e sapone neutro. Il casco da moto richiede una certa attenzione, così come la salute di chi lo indossa.

Le Migliori Marche di Caschi

Quando compri il casco devi focalizzarti sugli elementi che lo compongono, ma indubbiamente il marchio è sinonimo di qualità e di un certo modo di lavorare, che ti permette di sapere il livello dei prodotti proposti. Arai e Shoei realizzano caschi di ottima qualità e rifiniti molto bene, diciamo che sono un brand premium.

Gli altri brand a cui si può fare sicuramente affidamento sono AGV, Nolan, Shark, Caberg, HJC, Schuberth (famosa per i suoi modulari), Suomy. Ci sono altri marchi, ma quelli citati sono quelli più apprezzati.

Conclusione: come scegliere il miglior casco da moto

Nella guida ti ho fornito alcune indicazioni generali e ti ho spiegato quali sono i principali elementi su cui porre l’attenzione. Sai quali sono i modelli di caschi in commercio, quali sono i materiali e quali sono gli accessori.

La scelta del miglior casco da moto dipende da te.

Da liberisudueruote.com